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Le tendenze imprescindibili per avere successo sul Web nel 2024

Un sito e-commerce che perde le sue posizioni su Google perché un nuovo riquadro IA spinge i risultati organici verso il basso, un blog il cui…

Professionnelle du web analysant les tendances digitales sur un tableau de bord analytique en 2024

Un sito e-commerce che perde le sue posizioni su Google perché un nuovo riquadro IA spinge i risultati organici verso il basso, un blog il cui traffico diminuisce perché la risposta generata è sufficiente per l’utente: queste situazioni sono diventate comuni dall’inizio del 2024. Avere successo sul web non si limita più a curare il design o a pubblicare contenuti regolari. Le regole del gioco cambiano dal lato dei motori di ricerca, della regolamentazione europea e delle aspettative degli utenti.

Digital Markets Act e visibilità Google: cosa cambia concretamente in Europa

Dal 7 marzo 2024, il Digital Markets Act (DMA) si applica pienamente alle piattaforme designate come controllori di accesso, tra cui Google. L’obbligo di vietare l’auto-preferenza ha provocato modifiche visibili nelle pagine dei risultati europei.

Google ha ridotto la promozione dei propri servizi (Google Flights, moduli shopping interni) e ha introdotto unità specifiche per aggregatori e fornitori terzi su richieste relative a hotel, voli, treni e prodotti. L’esposizione organica si redistribuisce su verticali chiave come il viaggio e il retail.

Per una PMI o un libero professionista, la conseguenza operativa è diretta: è nell’interesse posizionarsi come fornitore referenziato in queste nuove unità dedicate, non solo lavorare sul proprio SEO classico. Agenzie specializzate come Web Internet accompagnano proprio questa transizione integrando le restrizioni del DMA nella strategia digitale dei loro clienti.

Designer UX che schizza un modello di sito web mobile su una lavagna in uno spazio di coworking

Ricerca arricchita dall’IA generativa: adattare la propria strategia di contenuto

Le AI Overviews di Google appaiono ora su una parte massiccia delle richieste, con una significativa diminuzione del tasso di clic verso siti terzi. Il riflesso di pubblicare un articolo di blog ottimizzato su una parola chiave e aspettare il traffico non è più sufficiente.

GEO: l’ottimizzazione per i motori IA

Si parla sempre più di Generative Engine Optimization (GEO). Il principio: strutturare i propri contenuti affinché vengano citati come fonte nelle risposte generate dall’IA.

  • Redigere risposte dirette e fattuali nei primi paragrafi, poiché i modelli IA estraggono prioritariamente i passaggi chiari e sintetici
  • Aggiungere dati strutturati (schema.org) per facilitare l’estrazione automatica da parte dei motori
  • Citare fonti verificabili e numeri documentati, poiché i contenuti senza attribuzione perdono credibilità agli occhi degli algoritmi di selezione

I feedback variano su questo punto a seconda dei settori: un sito di informazione medica non vedrà lo stesso impatto di un negozio online. I rapporti dedicati alle funzionalità IA nella Search Console rimangono il miglior indicatore per adattare la propria strategia SEO nel corso dei mesi.

Accessibilità digitale: un obbligo legale, non un bonus UX

La direttiva europea sull’accessibilità digitale impone che a partire da giugno 2025, i siti di commercio elettronico e i servizi digitali rispettino la norma EN 301 549, allineata con le WCAG 2.2 livello AA. Non siamo più nel registro del “nice to have”.

Non rendere il proprio sito accessibile espone a sanzioni finanziarie ed esclude una parte degli utenti. In Francia, le aziende che realizzano un fatturato al di sopra di una certa soglia sono già soggette a queste obbligazioni, e il perimetro si allarga.

I punti da verificare in priorità

Invece di elencare tutte le regole WCAG, concentriamoci su ciò che blocca più spesso durante un audit sul campo:

  • Il contrasto dei testi su sfondo colorato, in particolare su mobile dove le condizioni di lettura sono degradate
  • La navigazione da tastiera: ogni elemento interattivo (menu, modulo, pulsante) deve essere raggiungibile senza mouse
  • Le alternative testuali su immagini e video, spesso assenti sui siti vetrina
  • La coerenza dei focus visivi per gli utenti di lettori di schermo

Un audit rapido con uno strumento come Lighthouse fornisce una prima diagnosi. Per andare oltre, un test utente con una persona in situazione di disabilità rivela blocchi che nessuno strumento automatizzato riesce a rilevare.

Team marketing che discute di una strategia di contenuto web e social media per il 2024 attorno a un tablet

Strategia marketing web 2024: TikTok, contenuto video breve e percorso d’acquisto frammentato

Il percorso d’acquisto dei consumatori non passa più attraverso un tunnel lineare. Si osserva una frammentazione: un utente scopre un prodotto su TikTok, confronta su Google, legge una recensione su Reddit, poi acquista tramite una ricerca di marca. La comunicazione digitale deve coprire questi punti di contatto senza disperdere il budget.

Il contenuto video breve rimane il formato che genera il maggior coinvolgimento sui social media nel 2024. TikTok, Instagram Reels e YouTube Shorts catturano l’attenzione dei consumatori, anche in B2B. Vediamo PMI industriali guadagnare notorietà con formati di 30 secondi che mostrano un processo di produzione o un caso cliente concreto.

Dal lato degli strumenti, la tendenza è verso piattaforme che centralizzano la creazione, la pianificazione e l’analisi: si guadagna tempo evitando di destreggiarsi tra cinque software. L’esperienza utente sul sito rimane il punto di arrivo di tutta questa catena. Un contenuto virale che rimanda a un sito lento o mal strutturato non converte.

Il web nel 2024 premia i siti che combinano conformità normativa, adattamento ai nuovi formati di ricerca IA e presenza multi-canale coerente. Le tendenze puramente estetiche contano meno della capacità di apparire dove i clienti cercano, nel formato che consumano.

Le tendenze imprescindibili per avere successo sul Web nel 2024