
Con un titolo RNCP di livello 5 in tasca, la logica successiva sarebbe accedere a una laurea professionale in alternanza per ottenere un livello 6. Il percorso sembra semplice sulla carta: stesso quadro nazionale delle certificazioni, stessa logica di livelli. La realtà delle ammissioni racconta una storia più sfumata, dove il tipo di certificazione detenuta pesa ancora nella bilancia rispetto ai BTS e ai BUT.
Ciò che le commissioni pedagogiche valutano realmente dopo un titolo RNCP
Le università e gli organismi di formazione che offrono lauree professionali in alternanza hanno un ampio margine di valutazione sulle candidature. Il quadro normativo fissa un prerequisito di livello (livello 5 per accedere al livello 6), ma ogni commissione pedagogica definisce i propri criteri di selezione.
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Un candidato in possesso di un BTS o di un BUT presenta un diploma rilasciato dallo Stato, il cui programma è standardizzato a livello nazionale. Un titolare di un titolo RNCP di livello 5 presenta una certificazione il cui contenuto varia a seconda dell’organismo certificatore. Questa differenza di leggibilità spiega perché alcune commissioni richiedono documenti aggiuntivi ai titolari di titoli RNCP: elenco dettagliato delle competenze acquisite, supplemento descrittivo, fino a un colloquio di posizionamento.
Numerosi settori tecnici, in particolare nell’informatica e nell’industria, hanno adottato un approccio diverso. Ora ragionano in livello di qualificazione piuttosto che in tipo di diploma. Alcuni organismi specificano esplicitamente che un titolo RNCP di livello 5 apre l’accesso a una laurea pro o a un bachelor di livello 6, allo stesso modo di un BTS. Questa pratica rimane disuguale a seconda dei settori e degli istituti.
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Accedere a una laurea professionale in alternanza riconosciuta RNCP dopo un titolo RNCP dipende quindi tanto dal dossier individuale quanto dalla politica di ammissione dell’istituto prescelto.
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Rinnovo delle schede RNCP: una costrizione che ridisegna i ponti
France Compétences impone un rinnovo periodico delle certificazioni iscritte al RNCP. Questa costrizione amministrativa ha conseguenze dirette sui percorsi di prosecuzione degli studi, un aspetto raramente affrontato nelle guide di orientamento.
Quando la scheda RNCP di un titolo di livello 5 scade senza essere rinnovata, il titolo perde il suo riconoscimento nazionale. Un candidato che ha ottenuto questo titolo prima della scadenza conserva la sua certificazione, ma la leggibilità del suo percorso presso una commissione di ammissione si degrada. L’istituto che riceve il dossier deve quindi verificare manualmente la corrispondenza delle competenze, il che allunga il processo e introduce incertezza.
Lo stesso fenomeno colpisce le lauree professionali stesse. Alcune lauree pro in alternanza si basano su schede RNCP la cui validità è limitata. Uno studente può quindi trovarsi in una situazione in cui il ponte che mirava a raggiungere non esiste più nella stessa forma al momento di candidarsi.
Verificare la validità di una certificazione prima di candidarsi
Prima di costituire un dossier, una verifica sul sito di France Compétences consente di confermare che il titolo detenuto e la formazione mirata siano attivi nel RNCP. Gli elementi da controllare:
- La data di scadenza della scheda RNCP del titolo di livello 5 ottenuto, per anticipare un eventuale ritiro dal repertorio
- Il numero di scheda RNCP della laurea professionale mirata e la sua data di rinnovo, che condiziona la sostenibilità del percorso
- I blocchi di competenze menzionati sulla scheda della laurea pro, da incrociare con quelli del titolo detenuto per valutare la coerenza del dossier
Questa procedura richiede pochi minuti ma evita di scoprire tardivamente che un ponte è scomparso.
Contratto di apprendistato o contratto di professionalizzazione dopo un titolo RNCP
L’alternanza nella laurea professionale si struttura attorno a due dispositivi contrattuali, e la scelta tra i due non è neutra per un titolare di titolo RNCP.
Il contratto di apprendistato prepara a un diploma o un titolo registrato al RNCP. È aperto ai candidati di età inferiore ai 30 anni (con deroghe a seconda delle situazioni). Il contratto di professionalizzazione, invece, mira all’acquisizione di una qualificazione professionale riconosciuta e non impone le stesse limitazioni di età.
Per un titolare di titolo RNCP che ha seguito un percorso di formazione continua o di riconversione, il contratto di professionalizzazione offre spesso più flessibilità. Le condizioni di idoneità sono meno restrittive riguardo all’età, e alcuni OPCO finanziano più facilmente questo tipo di contratto per profili in riconversione.
Criteri di scelta tra i due contratti
- L’età del candidato: oltre i 29 anni, il contratto di apprendistato è chiuso salvo eccezioni (lavoratore disabile, creazione d’impresa, sportivo di alto livello)
- Il finanziamento: i livelli di copertura da parte degli OPCO differiscono a seconda del contratto e del settore professionale
- La durata della formazione: il contratto di apprendistato impone una durata minima di formazione in centro, il che può creare problemi se l’azienda ospitante desidera un ritmo di alternanza specifico
- La retribuzione: calcolata in modo diverso a seconda del tipo di contratto, dell’età e del livello di qualificazione già raggiunto
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Laurea professionale universitaria o bachelor privato di livello 6: due realtà distinte
La confusione tra laurea professionale e bachelor è frequente tra i titolari di titoli RNCP che cercano di proseguire in alternanza. Entrambi portano al livello 6, ma la loro natura giuridica differisce.
La laurea professionale è un diploma nazionale rilasciato da un’università. Il suo quadro è definito da un decreto ministeriale. Il bachelor, quando è iscritto al RNCP, è un titolo certificato rilasciato da un organismo privato. Un bachelor RNCP di livello 6 ha lo stesso valore di qualificazione di una laurea pro, ma non lo stesso status giuridico.
Per un titolare di titolo RNCP di livello 5, questa distinzione ha una conseguenza pratica: i bachelor privati in alternanza accettano generalmente i titoli RNCP senza attriti, poiché rientrano anch’essi in questo sistema di certificazione. Le lauree professionali universitarie, abituate ai profili BTS e BUT, possono mostrarsi più esigenti nella dimostrazione dell’adeguatezza delle competenze.
La scelta tra i due dipende dall’obiettivo. Un candidato che prevede di proseguire con un master universitario avrà interesse a puntare sulla laurea pro. Chi cerca un inserimento professionale diretto a livello 6 troverà nel bachelor in alternanza un accesso spesso più fluido dopo un titolo RNCP. Il riconoscimento da parte dei datori di lavoro delle due certificazioni rimane comparabile sul mercato del lavoro, i reclutatori ragionando per lo più in termini di livello di competenze piuttosto che in tipo di diploma.